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CHI SONO

Milanese di nascita, ho una formazione prettamente artistica, dal Liceo all'Accademia delle Belle Arte di Brera, luogo in cui ho imparato le basi della "cultura dell'immagine", l'accortezza cromatica, le tecniche grafiche utili alla realizzazione dei lavori commerciali e a percepire la "Sensibilità" della bellezza e del sublime.

Ho iniziato la mia esperienza lavorativa nel 2000 nel frenetico e rigido clima milanese, in un'azienda che si occupava di grafica tradizionale, di marketing e di web. In ID&CM sono entrata in contatto con aziende di grande respiro come Angelini, Enel Power, Ingenico, Siemens, Pcu Net, Exide... e grazie ai progetti svolti sono riuscita a crearmi un bagaglio lavorativo che mi ha permesso di essere molto autonoma nella proposta dei servizi.

Dal 2003 vivo e lavoro a Firenze... una scelta fatta per la qualità della vita ancora a misura d'uomo e per un amore viscerale verso la sua cucina tradizionale!

Oggi mi occupo di comunicazione d'immagine e di campagne promozionali per diverse aziende, lavoro a stretto contatto con il mondo teatrale fiorentino seguendo i progetti del Teatro di Rifredi e del Teatro delle Spiagge, curo la grafica del Festival di musica classica Estate Regina e sviluppo insieme ad altri liberi professionisti il know how di Creativalab, Archeologia Preventiva e Opla City.

La mia passione? La fotografia da sempre, grazie alla quale posso creare un personale mondo in cui si raccontano squarci di verità o assordanti bugie... La fotografia mi rende una piccola regista dell'azione esterna...ed è diventata negli anni un pretesto per realizzare lavori personali attraverso una ricerca che esplora il rapporto tra l'uomo, l'ambiente metropolitano, i propri confini interiori.

Le mie manie di un designer:
Cose da sapere se vuoi uscire con un designer...

Non nominare mai più Microsoft Word e Power Point, fa come se non fossero mai esistiti. Le font sono divinità, e sul loro altare verrà sacrificato qualunque vostro documento che non sia stato impaginato con Adobe
Chi potrebbe mai comprare un banale cartone del latte quando ne esiste in commercio uno con scritte in rilievo su sfondo opaco? Di certo non il graphic designer, costi quel che costi!
Alcuni giorni ti potrà sembrare che la vita del graphic designer sia davvero una pacchia, altri giorni lo vedrai scomparire risucchiato da un buco nero di malvagi clienti e scadenze retroattive.